Acqua

Preparando alcuni corsi di formazioni per bibliotecari e insegnati sul “costruire libri unici”, mi sono messa a ricreare la mia vecchia collezione di prototipi di libri, persa tra traslochi e altre vicissitudini.

Tra i campioni fatti e in corso d’opera, mi è venuta voglio di mettere un po’ di forme e colore su uno di questi. La carta usata ha una grammatura eccessiva, quindi non adattissima alle pieghe, ma perfetta per ricevre massicce quantità di colore, rullate e tamponate, come in  questo caso.

Ombre

Ogni volta che mi viene commissionata la decorazione di un ambiente, ho un momento di smarrimento. Solo in un’occasione mi è stato chiesto di ripetere una cosa che avevo già fatto, tutte le altre volte mi è stato chiesto molto genericamente di dipingere “qualcosa”. Ogni committente ha, per quanto non le sappia o non le voglia esprimere, delle aspettative e le domande da farsi sono moltissime e vanno da “quale soggetto” a “quale resa stilistica”. Nel mezzo ci sta un mondo di rappresentazioni possibili e di modi di farlo. In questo caso, mi sono trovata anche a lavorare nella stanza di un ragazzino  che molto presto diventerà un ragazzo, quindi con l’ovvio e prevedibile cambiamento di gusti legato alla crescita.Sul soggetto, ho fatto leva sulla passione del proprietario della camera: gli animali e la natura. Sul come rappresentarli ho immaginato, per dare un taglio adulto e non certo infantile, e subito proposto uno stile realistico, ma non iper-realistico. Dettagli e toni vari, secondo me avrebbero fatto a botte col “colore” della stanza ricca di libri e giochi. Ho deciso di usare delle silouhettes a dimensione realistica e monocrome, creando un tono che, sul giallo di fondo già esistente delle pareti, potesse dare la sensazione di avere rappresentato delle

ombre.Il mio committente pare essere molto felice del risultato e io anche. Ecco alcune scatti della camera.