Costruire libri a mo’ di sculture

Tra il 2018 e il 2019, mi sono trovata a fare vari workshop, sia per bambini che per adulti, legati alla costruzione di libri unici.

In questi incontri, che siano per adulti che lavorano con bambini e ragazzi (insegnati, educatori, bibliotecari) o che siano oer gruppi classe, trovo fondamentale organizzare lo spazio come un vero laboratorio: con tutti i materiali preparati e a vista e, ovviamente, con uno luogo deputato all’esposizione dei prototipi già pronti (si tratta di un piccolo fondo, in aumento col tempo, di miei prototipi personali, sia di libri che di studi di piegature particolari, pop-up, origami, kirigami).

I prototipi diventano sussidi fondamentali per il workshop: danno immediatamente l’idea di quello che si può fare con la carta e, inoltre, possono essere osservati, maneggiati, fotografato, quindi studiati e archiviati come modelli possibili.

A Lisbona con Cervantes

Sono tornata a Lisbona, almeno idealmente, con l’illustrazione di una tavola per una edizione particolare e limitata de Le peripezie di Persile e Sigismonda di Cervantes.

È stato un lavoro di copia da una stampa antica, ho deciso do non utilizzare l’acquaforte, mi sarebbe servito molto tempo (ora sono pentita, perché ne avrei potuto tirare qualche esemplare). La realizzazione è tutta ad acquerello (Schmincke, i miei preferiti dai tempi della scuola di restauro) su carta Arches con pennello e pennino, come si vede dalle fasi di avanzamento. Un lavoro comunque durato giorni, che posto di seguito e di cui lascio indicazioni per un breve video molto amatoriale.

Il colore della carta differente da immagine a immagine è dovuto al fatto che alcune fotografie sono state scattate con luce naturale e altre con luce artificiale e molto frettolosamente.