Una giacca rossa per resistere

Dobbiamo andarcene! Da giorni, per impedire ai soldati tedeschi di attraversare il Po, gli alleati bombardano il ponte tra Revere e Ostiglia, il mio paese. La mia casa si trova presso il fiume, poco distante dal ponte in ferro e rischia per questo di essere bombardata. Ieri è esplosa una bomba in un vigneto poco lontano da qui: quando siamo andati a vedere, al posto dei filari, c’era una buca enorme come la bocca di una balena e anche peggio, anche se io le balene non le ho mai viste.

... una buca enorme come  la bocca di una balena...

… una buca enorme come la bocca di una balena…

Così inizia La giacca rossa, un racconto di Nadia Bellini che ho avuto il piacere di illustrare, ormai cinque anni fa, per i tipi di Negretto editore.

Si parla della Seconda guerra mondiale, dal punto di vista di una ragazzina, Marcella, che riporta sensazioni e fatti e si sofferma su alcuni episodi legati alla Resistenza nel basso mantovano.

Nadia Bellini, l’autrice, in una breve premessa precisa: “… Gli episodi annotati da Marcella – la fuga da casa, il rifugio sottoterra, le pecore, il cane Cinque, i bombardamenti del ponte sul Po e le incursioni aeree di Pippo, l’incontro con i partigiani – e molti altri che ho raccontato, sono appartenuti a mio padre e tuttora a mia madre, poco più che bambini nel periodo di guerra (in una zona tra Revere e Ostiglia, ndr)”.

Il libro, patrocinato da ANPI, fu presentato proprio a Ostiglia, durante un pomeriggio molto partecipato, all’interno dei festeggiamento del 25 aprile.

presentazione de La giacac rossa, 25 aprile 2010

Dopo cinque anni di vita dalla prima edizione, questo libro non è più stato ristampato. Penso sia molto difficile trovarne delle copie circolanti in vendita, ma ha recentemente guadagnato una nuova vita,venendo citato in Nome di battaglia provvisorio,

L'antologia edita dalla Cooperativa Stoppani in occasione del 25 aprile 2015

L’antologia edita dalla Cooperativa Stoppani in occasione del 25 aprile 2015

piccola e bellissima antologia a cura della Cooperativa Stoppani, che raccoglie testi e immagini,  sia da volumi esistenti che da contribuiti espressamente realizzati per l’occasione: il 25 prile 2015. La grafica è stata curata in maniera raffinata da ChiaLab che ha tradotto il tutto anche in un format espositivo tuttora circolante e fruibile. La prima tappa è stata Biella e dal 17 al 24 novembre sarà a Parigi, alla Maison d’Italia.

Invito per la mostra NOME DI BATTAGLIA PROVVISORIO di Parigi

A seguire una selezione delle tavole da LA GIACCA ROSSA.

La copertina

Per informazioni
ele.baboni@gmail.com

2 thoughts on “Una giacca rossa per resistere

  1. Ho avuto modo di leggere questo libro. Ho trovato le illustrazioni veramente molto tristi e cupe: penso che pur parlando di un argomento toccante e per di più in pubblicazioni indirizzate a bambini, sia necessario innalzare un po’ di più il punto di vista della creatività (con un “cappottino rosso” che già è stato protagonista cinematografico indimenticata)….

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    • gentile Matteo Tinelli(?) la ringrazio per l’attenzione, comunque. Non mi rammarico della tristezza e della cupezza, per quanto mi dispiaccia di avergliene procurata. Trovo si tratti di sentimenti che facciano parte della vita e la vita, per altro, può fare doni meravigliosi, come ad esempio concedere il privilegio di non leggere e guardare un determinato libro.

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