Ombre

Ogni volta che mi viene commissionata la decorazione di un ambiente, ho un momento di smarrimento. Solo in un’occasione mi è stato chiesto di ripetere una cosa che avevo già fatto, tutte le altre volte mi è stato chiesto molto genericamente di dipingere “qualcosa”. Ogni committente ha, per quanto non le sappia o non le voglia esprimere, delle aspettative e le domande da farsi sono moltissime e vanno da “quale soggetto” a “quale resa stilistica”. Nel mezzo ci sta un mondo di rappresentazioni possibili e di modi di farlo. In questo caso, mi sono trovata anche a lavorare nella stanza di un ragazzino  che molto presto diventerà un ragazzo, quindi con l’ovvio e prevedibile cambiamento di gusti legato alla crescita.Sul soggetto, ho fatto leva sulla passione del proprietario della camera: gli animali e la natura. Sul come rappresentarli ho immaginato, per dare un taglio adulto e non certo infantile, e subito proposto uno stile realistico, ma non iper-realistico. Dettagli e toni vari, secondo me avrebbero fatto a botte col “colore” della stanza ricca di libri e giochi. Ho deciso di usare delle silouhettes a dimensione realistica e monocrome, creando un tono che, sul giallo di fondo già esistente delle pareti, potesse dare la sensazione di avere rappresentato delle

ombre.Il mio committente pare essere molto felice del risultato e io anche. Ecco alcune scatti della camera.

Mantova in blu

È una grande tela, 250 cm x 150 cm, dipinta ad acrilico per la nuova vita di un bambino speciale. La tecnica è quella dell’acrilico, il soggetto la meravigliosa Mantova.

Volendo fare un notturno dall’atmosfera serena e surreale, sono partita dalle prove di colore. Pochi i toni usati: un rosso di fondo, per scaldare l’atmosfera, dare vibrazione e disegnare alcune linee; una serie di blu, il bianco e un tocco di giallo.

 

Trovati i colori adatti, ho iniziato il lavoro sulla tela.

 

Non mi sono preoccupata delle proporzioni esatte della città, ho ripreso il disegno da una fotografia con una quadrettatura di riferimento molto larga e infine ho aggiunto alcuni dettagli surreali.

Qui, il farsi del quadro.

bianco e nero: 1

Studio di volti con tecnica all’acqua (inchiostri, ecoline e acquerello) su taccuino Morgantina. La carta non è adatta per questa tecnica, ma il risultato, con tratti veloci e pochi passaggi, rende il supporto interessante: si creano ondulazioni.

elena-baboni 1

 

Inoltre i fogli restano separati e tendono a scricchiolare al tatto.

L’effetto più interessante, però, è forse quello della trasparenza, così che l’immagine di una pagina sembra dialogare con quella precedente.

 

 

 

 

Per informazioni
ele.baboni@gmail.com